Prezzi pannelli fotovoltaici 2013 - 2017 previsioni

Il costo dei pannelli fotovoltaici dovrebbe scendere a 27 centesimi di euro per watt entro il 2017, secondo le ultime proiezioni di mercato del settore e, anche se questo calo dei prezzi dei pannelli solari contribuirà a rendere la tecnologia fotovoltaica accessibile a molte più persone, che andranno ad incrementare le dimensioni del mercato del solare, la riduzione dei costi in corso significa molto di più.

Il prezzo delle batterie destinate all'accumulo di energia proveniente da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, è notoriamente elevato. 

La riduzione dei prezzi dei pannelli fotovoltaici mette in moto un meccanismo per il quale diviene più economico e performante acquistare un pannello in più, piuttosto che comprare una batteria di accumulo.

Facciamo un esempio. Se il vostro pannello solare da 1 kilowatt quando è nuvoloso genera solo il 50% dell'energia, acquistandone un secondo per 270 euro l'energia che fornirà in caso di cattivo tempo risulterà in linea con le vostre aspettative, cioè 500 watt + 500 watt. In caso di bel tempo invece, raddoppierete la vostra capacità energetica portandola a 2 kilowatt. A conti fatti meglio acquistare un pannello fotovoltaico in più piuttosto che una batteria, più cara, deperibile in minor tempo e con costi di installazione più elevati.

Prezzi previsti quindi in ulteriore ribasso. Queste sono le previsioni. La realtà si scoprirà solo vivendo. Qualche anno fa si prevedeva infatti che nel 2013 il costo per watt sarebbe stato intorno al dollaro mentre oggi siamo al 50% di quel valore. Quale sia il prezzo corretto per i pannelli fotovoltaici è ancora un mistero ma investitori, produttori, progettisti e installatori non auspicano grandi differenze al rialzo rispetto al costo odierno.

Prezzi pannelli fotovoltaici cinesi


Ecco una buona notizia per i produttori di pannelli fotovoltaici che lottano contro il predominio delle industrie della Cina. Per la prima volta in quattro anni, i prezzi dei moduli fotovoltaici cinesi venduti in Europa sono aumentati, secondo un rapporto pubblicato di recente.

L'aumento dei prezzi del fotovoltaico cinese a partire da marzo 2013 è stato
di circa il 4%, una percentuale poco significativa ma sufficiente per far pensare ai miliardi di dollari di debito che i produttori cinesi hanno accumulato in un delirio di fabbricazione frenetica che ha contribuito al crollo dei prezzi dei moduli fotovoltaici del 75% dal 2009 a oggi. La Cina detiene l'80% della capacità di produzione solare del mondo, mentre il 57% dei moduli fotovoltaici sono installati in Europa, secondo una ricerca di mercato IHS. E' stato anche predetto che il prezzo medio di vendita di moduli solari cinesi aumenterà di un altro 1% in aprile e poi del 4% nei successivi tre mesi.

Ma qual'è il potenziale salvatore dell'industria solare cinese? Proprio il mercato cinese. I prezzi sono saliti in Europa a causa della crescente domanda in Cina. Anche il Giappone svolge un ruolo importante perchè è nel bel mezzo di un boom edilizio solare che cerca nuove fonti di energia rinnovabile per sostituire la sua industria nucleare, paralizzata dopo i recenti incidenti.

Cina e Giappone stanno attualmente ordinando ingenti volumi di moduli, sostenendo l'aumento dei prezzi dei pannelli fotovoltaici in tutto il mondo.

Un rapporto sugli utili di LDK Solar, il 18 aprile ha confermato questa tendenza, sostenendo come per il quarto trimestre, la Cina fosse il più grande mercato per LDK, pari a quasi il 34% delle vendite, contro il 25% della quota europea.

La Cina si è prefissata l'obiettivo di installare 10.000 megawatt di capacità di generazione solare nel 2013. Questo dato è più che triplo rispetto alla quantità di energia solare da fotovoltaico portata in linea l'anno scorso.

Ci sono stati tuttavia alcuni dubbi sui reali motivi del rialzo dei prezzi in questi mesi. E' infatti previsto  che l'Europa imporrà dazi sui pannelli fotovoltaici cinesi in rappresaglia per il presunto dumping di prodotti sottocosto proposti dalle aziende d'oltreoceano.

Il Fotovoltaico è più economico di quanto riportato dalle fonti


Il ruolo del fotovoltaico nel prossimo futuro pare non essere di grande rilevanza. Ciò è dovuto al sul prezzo, all'elevato costo di questa tecnologia. Ma è davvero così? Un recente ricerca americana ha dimostrato che il prezzo del fotovoltaico è  stato in passato  notevolmente gonfiato.

Perché il fotovoltaico dovrebbe essere molto più economico rispetto a quanto erroneamente propinato alla comunità mondiale sino ad ora? Sono tre i fattori importanti e decisivi, le differenze tra i calcoli passati per determinare il prezzo del fotovoltaico ed i nuovi calcoli. 

Il primo fattore riguarda il costo dei moduli. Il prezzo infatti, è calato così velocemente da arrivare a stravolgere i precedenti calcoli. 

Il secondo fattore riguarda la durata dei moduli. Si afferma che con i recenti miglioramenti nella tecnologia, prevedere una durata massima di vita di 20 anni è errato. Si tratta infatti di dispositivi fermi, senza parti in movimento. Potrebbero durare tranquillamente anche oltre i 30 anni. 

La velocità di degradazione delle celle fotovoltaiche è il terzo fattore che smentisce le ipotesi di costo elevato dell'energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici. Gli studi in passato hanno usato velocità di degradazione del 5% l'anno, i più ottimistici del 1-2%. Gli ultimi studi su moduli standard, che sono prodotti in silicio cristallino e polisilicio, hanno dimostrato velocità di degradazione dello 0,1-0,2%. Una differenza abissale che incide notevolmente suo prezzi del fotovoltaico.

Il risultato di queste ipotesi per calcolare i costi di oggi, è che si ottiene un prezzo per l'energia fotovoltaica molto minore rispetto a tutti i precedenti lavori sul campo. 

Questa è un'ottima notizia sia per chi desidera investire in questo settore, sia per le banche che concederanno più facilmente i finanziamenti poichè i rendimenti sono migliori, sia per l'ambiente che potrebbe trarne un grande beneficio.

Prezzi pannelli fotovoltaici 2013

I professionisti dell'energia rinnovabile si lamentano spesso che il solare fotovoltaico riceve troppa attenzione rispetto ad altri settori come quello dell'acqua calda solare, dell'energia geotermica o delle biomasse. Attenzione meritata oppure no? 

Il solare fotovoltaico è unico, la sua giovane età porta con sé un potenziale di innovazione enorme che si traduce in continue scoperte e miglioramenti rispetto all'attuale tecnologia. La costante discesa dei prezzi dei pannelli fotovoltaici si tradurrà nel 2013, per la prima volta, nel superamento in percentuale del valore dei componenti (lavoro, scaffalature, cablaggio, elettronica ecc) rispetto al costo vero e proprio dei pannelli.


Si stanno studiando materiali futuristici in grado di assorbire maggiormente l'energia solare come plastiche speciali, inchiostri, fibre ma la novità più interessanti provengono dalle aziende che ogni mese sfornano nuovi modi di produzione, finanziamenti ad hoc, pacchetti tutto incluso: questo sfruttando le attuali tecnologie disponibili in commercio che sono già in grado di rendere a sufficienza per giustificare gli investimenti.

Secondo gli esperti il silicio la farà ancora da padrone per diversi anni e le tecnologie per tagliare il film permetteranno di ridurre lo spessore dagli attuali 180 micron sino a 50 micron, mantenendo l'efficienza. Tempi ancora duri all'orizzonte quindi per il prezzo del silicio ma, per una volta, non per le tasche degli investitori.

Paradossalmente i reali problemi del settore fotovoltaico divengono ora i processi di autorizzazione e controllo delle amministrazioni locali che minano fortemente l'utilizzo di massa dell'energia solare. Alcuni installatori addirittura si rifiutano di fare accordi di vendita in alcune zone che hanno processi autorizzativi particolarmente difficoltosi. 

Prezzi Fotovoltaico 2013 News


Il fotovoltaico in Italia è di moda. Negli ultimi tempi i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi di parecchio e questo è un bene se, come appare, in prospettiva i contributi statali cesseranno di esistere.

L'attenzione sempre crescente verso le energie rinnovabili ha portato molte aziende ed istituzioni come università e centri specializzati, a ricercare nuovi materiali fotosensibili più performanti rispetto al modesto e raro silicio per la costruzione di pannelli fotovoltaici. Con una semplice ricerca su google è possibile trovare decine di articoli, soprattutto in inglese, che trattano la materia e, negli ambienti che contano, si vocifera da tempo che un materiale di gran lunga migliore e a disponibilità illimitata è già stato individuato e si trova ora in fase di test. Sarà anche questo uno dei motivi per cui i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono in costante discesa? Chi acquista ora potrebbe tra qualche anno vedere il proprio impianto costare un decimo? La risposta ovviamente non è semplice: le dinamiche del mercato sono in costante evoluzione e gli investimenti nel settore fotovoltaico immensi.